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L’alternanza scuola-lavoro, ASL, è diventata obbligatoria a partire dall’a.s. 2015/16 ai sensi della L.107/15 “La buona scuola”, che prevede i percorsi formativi denominati Alternanza Scuola-Lavoro come parte a tutti gli effetti del curricolo scolastico. L’alternanza Scuola-Lavoro consiste nella realizzazione di percorsi triennali obbligatori progettati, attuati, verificati e valutati, sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica, sulla base di apposite convenzioni con le imprese/enti e destinati agli studenti degli ultimi tre anni; gli allievi dovranno svolgere attività in aziende/enti, per almeno 200 ore nei licei.

Si tratta di un percorso formativo che potenzia l’autonomia scolastica e qualifica l’offerta formativa (rendendola più flessibile) a vantaggio degli studenti, configurandosi quale metodologia didattica innovativa dei percorsi di istruzione e formazione, con lo scopo di:

  • realizzare un collegamento stabile tra istituzioni scolastiche, mondo del lavoro e società civile;

  • migliorare la conoscenza del territorio sociale ed economico in cui si vive;

  • arricchire la formazione scolastica con competenze spendibili anche nel mercato del lavoro;

  • valorizzare le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali.

L’alternanza costituisce, quindi, un importante strumento per valorizzare il ruolo sociale delle scuole secondarie superiori sul territorio, quale risultato dell’innovazione del rapporto insegnamento/apprendimento: l’attività didattica realizzata in aula interagisce con le esperienze vissute in contesti di lavoro; studenti e docenti consolidano così le loro conoscenze, abilità e competenze e ne acquisiscono nuove.

L’alternanza consente, inoltre, agli studenti di misurarsi con la realtà, anche in vista della prosecuzione degli studi all’Università o negli Istituti Tecnici Superiori (ITS), sviluppando la capacità di orientamento.

Nella nostra scuola, già prima dell'emanazione della legge 107, le classi quarte del Liceo delle Scienze Umane, erano coinvolte in attività di stage, obbligatorie per tutti.

Per l'attuazione dei percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro è stata costituita nella scuola una Commissione di cui fanno parte docenti di tutti gli indirizzi. La Commissione oltre a progettare e organizzare le attività di ASL si occupa di individuare i partner che vanno dall'ambito aziendale, agli studi professionali, al settore terziario, al mondo dei servizi, della formazione, ecc.; la scuola farà presente alle classi quali sono i centri disponibili ad accogliere e sarà aperta a stipulare nuove convenzioni presso centri eventualmente segnalati dalle famiglie.

I Consigli di Classe si faranno carico della programmazione di tutte le attività previste nel progetto; in particolare il tutor interno, individuato tra i docenti del Consiglio di Classe, si rapporterà agli studenti e al tutor esterno con cui condividerà tutta la fase di co-progettazione fino alla certificazione e valutazione delle competenze.

Ogni studente avrà un piano personalizzato delle attività e sarà affiancato dal tutor aziendale e dal tutor scolastico, che gli rilasceranno una certificazione delle competenze acquisite.

Il periodo di tirocinio potrà essere svolto dallo studente sia in orario scolastico (sospensione delle attività didattiche come da calendario proposto dalla Commissione e approvato dal Collegio Docenti) sia extrascolastico, potrà anche essere svolto all’estero, secondo un programma formativo e delle modalità di verifica stabilite ad hoc e approvate dalla Commissione ASL e dal Consiglio di Classe.

Nella prima sospensione didattica per le classi terze, prevista nel mese di settembre, le attività saranno esclusivamente di tipo formativo e saranno effettuate all’interno dell’istituto scolastico.

Per coloro che intendano svolgere il quarto anno di studio all’estero o che presumono di avere percorsi scolastici di altra natura, è possibile, in deroga, fruire di un anticipo.

Le ore sarebbero da svolgersi preferibilmente entro l’inizio del quinto anno di corso, quando sarebbe opportuno alleggerire il carico di lavoro a vantaggio di un maggior impegno per la didattica in vista dell’Esame di Stato. Le ore, quindi, suddivise tra terzo e quarto anno di corso, saranno completate all’inizio del quinto anno dove è prevista la rielaborazione delle relazioni da presentare in sede d’esame.

Per tutti gli indirizzi, varrà il principio di un percorso curricolare di formazione e un minimo di 125 ore di praticantato obbligatorio scandito come segue: 

a) 12 ore di formazione per la sicurezza (rischi base e medio);

b) max 48 ore di Formazione Interna propedeutiche agli stages lavorativi e monte ore utilizzabile per esperienze di orientamento universitario con certificazione di ASL e per esperienze all'estero;

d) 15 ore riconosciute per l’elaborazione delle Relazioni dell’ASL per l’Esame di Stato;

e) min 125 ore minime di praticantato obbligatorie.

 

Riferimenti normativi:

decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77

legge 13 luglio 2015 n. 107, art 1 punto 7, 33, 35, 38



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