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Visita al Memoriale della Shoah

Shoh

Lunedì 13 gennaio 2020, la classe 5^E del Liceo linguistico si è recata nel capoluogo lombardo per visitare il Memoriale della Shoah. Gli alunni hanno elaborato alcune riflessioni riguardo questa toccante esperienza. 

Shoah 3

Siamo stati accolti dalla guida che ha introdotto una riflessione sulla Costituzione, partendo dalla presentazione del muro all’ingresso del memoriale, con incisa la parola INDIFFERENZA. Come ci è stato spiegato, questo muro vuole ricordare il sentimento che prevaleva nel periodo delle deportazioni e crea un effetto di luce-ombra, dividendo l’ingresso illuminato dall’oscurità che caratterizza il binario 21, facendo da spartiacque tra libertà e detenzione. Il muro è stato progettato dalla stessa senatrice Liliana Segre, una delle poche ebree sopravvissute. All’età di tredici anni, il 30 gennaio 1944, dopo essere stata detenuta nel carcere milanese di San Vittore, venne deportata dalla stazione di Milano Centrale verso il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Viaggiò per sette giorni in un vagone di dimensioni ridotte, che noi abbiamo avuto la possibilità di visitare. Durante la breve permanenza su questo binario, la guida ci ha raccontato il misero stile di vita che veniva condotto durante i viaggi verso i campi di lavoro-sterminio. 

Shoah 1

Quando siamo stati invitati ad entrare nella carrozza adibita al trasporto del bestiame, ma eccezionalmente utilizzata per gli ebrei, alcuni di noi hanno provato un forte senso di disagio e angoscia. In quella circostanza, ci siamo realmente immedesimati e abbiamo capito quali pensieri potevano tormentare la mente dei deportati. Successivamente, è stato altrettanto toccante il momento in cui abbiamo visto scorrere davanti ai nostri occhi i tanti nomi dei prigionieri e dei pochi che hanno avuto la fortuna di sopravvivere per poi tornare ai nostri affetti e alle nostre case.

Abbiamo riflettuto sul significato della parola “razza”: fino a qualche decennio fa questo termine veniva utilizzato per creare una differenza artificiale tra gli esseri umani, in particolare ne abusava chi aveva potere, per indirizzare l’odio generale nei confronti di coloro che si volevano giudicare diversi, marchiandoli indelebilmente. Ad oggi, esiste un'unica RAZZA UMANA. 

Shoah 2

Le nostre considerazioni conclusive possono essere riassunte da una frase pronunciata nel film “American History X”:

“Suppongo che a questo punto dovrò dire cos’ho imparato. La conclusione... beh, la mia conclusione è che l’odio è una palla al piede: la vita è troppo breve per passarla sempre arrabbiati.”

Aggiungiamo ancora che, non riuscendo ad esprimere un concetto nel migliore dei modi, rubiamo le parole a chi ne ha saputo pronunciare di memorabili, in questo caso di Abraham Lincoln:

“Non siamo nemici, ma amici. Non dobbiamo essere nemici. Anche se la passione può averci fatto vacillare, non deve rompere i profondi legami del nostro affetto. Le corde mistiche della memoria risuoneranno quando verranno toccate, come se a toccarle fossero i migliori angeli della nostra natura.”

La classe 5^E

Pubblicata il 30 gennaio 2020

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